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Raggruppamento Carabinieri Biodiversità

Raggruppamento Carabinieri Biodiversità

Riserva Naturale di Popolamento Animale Marsiliana

Riserva Naturale di Popolamento Animale Marsiliana

Regione

Toscana

Luogo

Massa Marittima, Follonica, Suvereto (Grosseto)

Info

Codice EUAP: 0129

Anno di istituzione: 1980

Superficie (in ha): 442.9

Cartografia

Per visualizzare su base cartografica la superficie della Riserva, digitarne il nome in “Strumenti à Ricerca su attributi” dal Portale Cartografico Nazionale del Ministero della transizione ecologica, selezionando poi “Elenco Ufficiale Aree Protette (EUAP)”
Vai al Portale Cartografico
(attenzione: i confini ivi riportati sono in corso di revisione ed aggiornamento)

Proprietà dei terreni

Demanio statale

Aree Protette Sovrapposte

nessuna

Come arrivare

Dalla SS 1 Aurelia, uscita Follonica Est, si svolta in direzione Massa Marittima, al bivio per Montioni si gira a sinistra, seguendo poi le indicazioni per la Riserva di Marsiliana – Centro di Selezione Equestre.

Norme di fruizione della Riserva

La Riserva è visitabile su richiesta al Reparto Carabinieri Biodiversità di Follonica – tel. 0566/40016 – 043591.001@carabinieri.it

Centro Visita/Musei

Aula didattica e multimediale Marsiliana; selleria didattica presso il Centro di Selezione Equestre in loc. Cafaggiolo.

Eventuali CNBF / CRAS / CRASE / CSE:

Presso la Riserva è attivo il Centro di selezione Equestre di Marsiliana, con finalità di conservazione, allevamento e addestramento di cavalli di razza Maremmana. E’ stato attivato recentemente un piccolo centro per la conservazione ex situ di un nucleo di capra di Montecristo

Attività in corso

Presso la Villa di Marsiliana esiste un Centro aziendale composto da numerosi fabbricati e volumi tecnici a supporto alle attività agro forestali. La Villa è utilizzata per i soggiorni naturalistici estivi per attività di formazione rivolte al personale operaio. Nei pressi della Villa si trova un fabbricato (ex cantina) recentemente ristrutturato, dotato di locali attrezzati a sala convegni (80 posti) ed aula multimediale, utilizzato per attività di didattica ed educazione ambientale. La riserva è sede dell’allevamento del cavallo di razza maremmana, una delle principali razze autoctone italiane. Presso l’omonimo Centro di Selezione Equestre, si svolgono le fasi connesse con la valutazione e la selezione dei puledri, doma e addestramento. La doma cerca di far coesistere elementi tradizionali con le più recenti tecniche afferenti ai principi della doma etologica. Particolare importanza rivestono selezione e preparazione dei soggetti riproduttori, stalloni e fattrici. Attualmente la consistenza dei cavalli in attività della Marsiliana ammonta a circa 50 soggetti, tra cui 12 stalloni e 4 cavalli per Servizio, utilizzati dal Nucleo Tutela Biodiversità – Rep. A cavallo di Marsiliana per le pattuglie di controllo del territorio dell’area protetta. Soggetti addestrati sono destinati a Reparti ippomontati dell’Arma dei Carabinieri, IV Reggimento Carabinieri a Cavallo e Reggimento Corazzieri. L’indirizzo della gestione, nato dalla esperienza delle cosiddette aziende pilota che avevano compiti di sperimentazione innovazione in agricoltura, si è modificato nel tempo, ed oggi gli indirizzi allevatoriali sono finalizzati alla conservazione e la valorizzazione del cavallo di razza maremmana e alla produzione l’approvvigionamento di cavalcature per i servizi di istituto. Dalla primavera del 2019 è in funzione una stazione di monta nell’ambito delle misure intraprese per l’attuazione del piano allevatoriale del Centro di Selezione Equestre. In particolare sono svolte attività di fecondazione strumentale, al fine di incrementare le nascite ed ottimizzare il parco fattrici esistente

Si svolgono inoltre attività di Gestione agronomica e miglioramento qualitativo e quantitativo della produzione foraggera complessiva. Il riordino fondiario in atto è funzionale al recupero di superfici agricole al fine di incrementare la produzione di foraggio e aumentare la possibilità di pascolo. Le colture foraggere comprendono un vastissimo raggruppamento di specie erbacee che vegetano spontaneamente o che vengono coltivate per la loro attitudine a fornire sostanza organica che, fresca o conservata, viene utilizzata nella alimentazione dei cavalli. I pascoli sono costituiti da cotiche foraggere permanenti utilizzate con il pascolo diretto. La gestione delle superfici comprende una preliminare attività di recupero e ripristino dei cotici erbosi e delle infrastrutture complementari ed indispensabili per una razionale gestione dell’allevamento, recinzioni, viabilità di servizio e disponibilità di punti d’acqua

Strutture e patrimonio naturalistico si prestano inoltre allo sviluppo della educazione ambientale oltre che alle attività di formazione rivolte al personale.

Nel 2020 è una delle sedi coinvolte nel progetto LIFE ESC360, che offre ai giovani la possibilità di fare esperienza nella conservazione della natura attraverso attività di monitoraggio di specie protette all’interno di Riserve Statali in Italia.

Descrizione della Riserva

La Riserva di Marsiliana, suddivisa in tre corpi, di cui il principale si estende intorno alla villa di Marsiliana, comprende terreni agricoli soggetti a periodica lavorazione, oliveta ed aree boscate e ripariali. Altre superfici sono costituite da appezzamenti destinati ad attività connesse con l’allevamento, la doma e l’addestramento del cavallo di razza maremmana, quali recinti, paddock e campi di addestramento. La maggior parte della superficie è occupata da bosco, per circa 240 ettari, mentre tra seminativi, prati pascoli ed oliveti si arriva a circa 200 ettari. Il Centro aziendale è situato tra Massa Marittima e Follonica e dista circa 20 km da quest’ultima. La Riserva è stata istituita su terreni acquisiti al demanio nel 1954. Ha la tipica conformazione della tenuta toscana, con la casa padronale e i vari poderi satelliti. La Riserva è compresa nel bacino idrografico del torrente Pecora, che sfocia nel Tirreno. Il substrato geologico è caratterizzato da elevata variabilità, su cui prevalgono formazioni eoceniche di calcari argillosi e formazioni del Miocene con tracce di travertino. Ne derivano litosuoli sui rilievi, suoli bruni calcarei e suoli mediterranei bruni e rossi. Il profilo morfologico è basso collinare, con elevazioni da 50 circa 200 m s.l.m. e basse pendenze, comprendendo anche alcuni tratti pianeggianti. Le superfici forestali sono ubicate nei tratti di maggiore pendenza e nei terreni meno favorevoli alle coltivazioni e nelle aree riparali. Ne deriva un mosaico di campi e boschi, tipico degli ambienti collinari dell’alta maremma Toscana, in cui è massimizzata la presenza di aree di margine (ecotoni), di elevata importanza ai fini della biodiversità. I boschi derivano da passate ceduazioni, e sono classificabili pertanto cedui “invecchiati” di leccio e misti di sclerofille mediterranee, o lembi a prevalenza di cerro e roverella negli avvallamenti più freschi. Sui rilievi e nel aree caratterizzate da minori fertilità la fisionomia dei boschi è quella della macchia mediterranea (macchia alta) caratterizzata da elevata ricchezza specifica, con leccio, corbezzolo, erica e arbusti xerofili.

Il clima è tipicamente mediterraneo, caratterizzato da inverno mite e umido e da estate calda e siccitosa. L’andamento delle precipitazioni, la cui media annua è di 760 mm, mostra un minimo estivo pronunciato (media di luglio mm 19,2) e un picco autunnale (media di ottobre mm106). La media del trimestre estivo (giugno luglio e agosto) è di 91 mm. La scarsità di precipitazioni è accompagnata da alte temperature estive; il mese più caldo è agosto con una media mensile di 15,3 °C, ed una media delle massime di oltre 29°C.

La rete idrografica della Riserva è costituita da corsi d’acqua caratterizzati da forti variazioni stagionali della portata, fino ad esaurimento nel periodo estivo. Il corso d’acqua maggiore è il torrente Pecora, che delimita la proprietà a SE.  Esiste un bacino artificiale in loc. Vallaccia che a colmo contiene 130.000 m3 d’acqua. Il bacino è facilmente accessibile per eventuali rifornimenti di mezzi aerei a pala rotante. Attualmente, peraltro, l’invaso non è utilizzabile in quanto momentaneamente svuotato su prescrizione del Registro Italiano Dighe in attesa di adeguamento strutturale del rilevato, secondo un progetto finanziato nell’ambito del Fondo di Sviluppo e Coesione Europeo.

Habitat

Risultante dalle attività svolte nella Riserva, è un mosaico di campi e boschi, tipico degli ambienti collinari dell’alta maremma Toscana, in cui è massimizzata la presenza di aree di margine (ecotoni), di elevata importanza ai fini della conservazione della biodiversità.

Flora

I boschi derivano da passate ceduazioni, e sono classificabili pertanto in cedui “invecchiati” di leccio (Quercus ilex) e misti di sclerofille mediterranee, lembi a prevalenza di cerro (Quercus cerris) e roverella (Quercus pubescens) negli avvallamenti più freschi.

Sui rilievi e nel aree caratterizzate da minori fertilità la fisionomia dei boschi è quella della macchia mediterranea (macchia alta) caratterizzata da elevata ricchezza specifica, con leccio, corbezzolo (Arbutus unedo), erica e arbusti xerofitici.

Fauna

La fauna selvatica è tipica degli ambienti di ecotono maremmani, con presenza cinghiale (Sus scrofa) e capriolo (Capreolus capreolus). Frequenti i piccoli mammiferi e la volpe (Vulpes vulpes). Stabile la presenza del lupo, specie protetta dalla Direttiva UE Habitat.

Normativa

  • D.M. 28/04/80 (Costituzione in riserva naturale di popolamento animale di terreni di cui all’art. 68, secondo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616);
  • L. n. 394/1991 (Legge quadro sulle aree protette)

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